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« Appena la battaglia ebbe termine e furono eliminati i cadaveri, la Mórrígan figlia di Ernmass andò sulle alture regali di Ériu e, fra le schiere dei síde, andò alle acque più importanti e alle foci dei fiumi per annunciare la battaglia e la possente vittoria. Per questo Badb narrò ancora le alte imprese. "Che storia hai per noi?" le domandarono, ed essa cantò [...] » (Cath Maige Tuired)
La divinità celtica an Mórrígan (antico irlandese Mórrígan o Mórrígu, medio irlandese anche Mórríghan, irlandese classico Móirríoghan), è una figura femminile controversa ed ambivalente. Il suo nome viene generalmente interpretato come "grande regina" (il prefisso mór- sta per "grande, eminente, importante"), ma molto spesso nelle saghe precristiane interpreta il ruolo di dea guerriera, incline alla vendetta. La grande regina Mórríghan viene molto spesso identificata con Anu, la dea che nel Glossario di Cormac mac Cuilleannáin è definita mater deourum hibernensium ed è descritta come la "nutrice degli dèi", divinità alla quale sono dedicati i "due seni di Anu", le due colline gemelle nella contea di Kerry, nel Munster. Può sembrare curioso che una dea guerriera come Mórrígan possa essere identificata con Anu, ma in realtà antologie filosofiche piu’ antiche, come quelle indiane, sono colme di figure dal carattere ambivalente, tanto benigno quanto maligno, e Mórríghan è in questo molto simile alle dea indiana Devī, sposa di Śiva, tra i cui molti aspetti annovera la dolce Umā, la battagliera Durgā o la terribile Kalī.
E’ per questo che Mórríghan, sebbene ripresa piu’ volte nelle saghe come Dea della guerra, della sessualità e della violenza, la quale ama seminare l'odio e combattere in mezzo agli uomini assumendo a volte aspetti terrificanti, sa ritornare madre premurosa e accogliente e ricoprire il ruolo di donna protettiva, saggia, giusta ed amorevole. Ogni donna Morrighan, che ha subito violenza da parte del proprio convivente o da un estraneo, o che ha violentato se stessa annullandosi nel vortice del vomiting o del giudizio di uno specchio, è una donna che combatte una guerra e che a volte cerca vendetta contro di sé o contro gli altri.
“Se cerchi vendetta, scava due fosse.” Proverbio indiano. Ma una donna Morrighan può ritrovare la femminilità che le è insita e ritornare “Grande Regina”, madre premurosa ed accogliente, accettando se stessa, cercando una saggia giustizia e riscoprendo il proprio equilibrio come strumento di elevazione del sé. |